MLO febbraio 2015: vita in abbondanza

“NON  HO TEMPO” … è proprio vero?

La celebrazione della giornata della vita caratterizza il mese di Febbraio. La vita è tutto quello che abbiamo…un vero tesoro da NON SCIUPARE.  Si, non solo siamo chiamati a rispettare la vita, a non sopprimerla, a non giocarci. Ma a non sciuparla, appunto…Di fronte a proposte impegnative, troppo spesso ci assolviamo con un frettoloso: Non ho tempo! E poi magari perdiamo ore e ore in cose futili, discorsi vacui, spettacoli pieni di niente. Gesù questo mese, venendo a casa nostra,  vuole aiutarci a ritrovare tempo per le cose che contano. C’è equilibrio nella nostra vita tra lavoro – riposo – tempo per la famiglia e la comunità cristiana e civile? Gesù ci mostra la sua giornata tipo. Una meraviglia.

 

Gesù in casa di Simone e Andrea

LA GIORNATA – TIPO DI GESÙ
Mc 1,29ss:

Passando lungo il mare della Galilea, Gesù vide Simone e Andrea,  fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti  pescatori. Gesù disse loro: “Seguitemi, vi farò diventare pescatori di  uomini”.  E subito, lasciate le reti, lo seguirono. Andarono a Cafarnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità.  Subito dopo, uscirono dalla sinagoga e andarono a casa di Simone e di Andrea, insieme con Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre. Appena entrati, parlarono di lei a Gesù.  Egli si avvicinò alla donna, la prese per mano e la fece alzare. La febbre sparì ed essa si mise a servirli. Verso sera dopo il tramonto del sole, la gente portò a Gesù tutti quelli che erano malati e posseduti dal demonio.  Tutti gli abitanti della città si erano radunati davanti alla porta della casa.  Gesù guarì molti di loro che soffrivano di malattie diverse e scacciò molti demoni. Il giorno dopo Gesù si alzò molto presto, quando ancora era notte fonda, e usci fuori. Se ne andò in un luogo isolato, e là si mise a pregare.
SPUNTI DI RIFLESSIONE
v  GESÙ, UNA VITA DONATA  “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in  abbondanza. Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.  Nessuno me la toglie: io la do da me stesso”(Gv 10,1ss)

 

v “EDUCARE ALLA PIENEZZA DELLA VITA”

“Alla radice della crisi dell’educazione c’è una crisi di fiducia nella vita» (Benedetto XVI)  Con frequenza, la cronaca riferisce episodi di violenza: creature a cui è impedito di nascere, esistenze spezzate, anziani abbandonati, vittime di incidenti sulla strada e sul lavoro. Smarrito il senso di Dio, l’uomo smarrisce se stesso: Occorre diffondere un nuovo umanesimo, educando ogni persona a guardare alla vita come al dono più alto che Dio ha fatto all’umanità. È proprio la bellezza e la forza dell’amore a dare pienezza di senso alla vita…

 

v  I DUE BOSCAIOLI.  Due boscaioli lavoravano nella stessa foresta ad abbattere alberi. I due boscaioli usavano le loro asce con identica bravura, ma con una diversa tecnica: il primo colpiva il suo albero con incredibile costanza, un colpo dietro l’altro, senza fermarsi se non per riprendere fiato rari secondi. Il secondo boscaiolo faceva una sosta ogni ora di lavoro. Al tramonto, il primo boscaiolo era a metà del suo albero. Il secondo era al termine del suo tronco. Avevano cominciato insieme e i due alberi erano uguali! Il primo boscaiolo non credeva ai suoi occhi. “Non capisco niente! Come hai fatto ad andare così veloce se ti fermavi tutte le ore?”. L’altro sorrise: “Hai visto che mi fermavo ogni ora. Ma quello che non hai visto è che approfittavo della sosta per affilare la mia ascia”.  Morale: Lo spirito è come l’ascia. Non lasciarlo arrugginire. Ogni giorno affilalo un po’

 

v  CON DON ORIONE,  ALLA SCUOLA DEL SILENZIO

…Di là mi è nata l’idea di disporre di un’ora di assoluto silenzio al giorno. Mezz’ora la mattina e mezz’ora alla sera. E, se Dio mi darà la grazia, voglio d’ora innanzi educare il mio spirito alla scuola del silenzio. Il silenzio fa lavorare il nostro spirito, più che anni  di lettura: (Lett. I,322)

v  DISTRIBUIRE LA PROPRIA VITA:  Vorrei farmi servo dei servi distribuendo la mia vita ai più indigenti e derelitti.  Seminare la carità lungo ogni sentiero; seminare Dio in tutti i modi, in tutti i solchi. Stendere le mani e il cuore a raccogliere pericolanti debolezze e miserie e porle sull’altare, perché in Dio diventino la forza di Dio e grandezza di Dio. (037PG)

Þ     RIFLETTIAMO:  Come è fatta la nostra  giornata tipo?

–      Non sarà il caso di dare qualche “taglio” ad attività non importanti che ci tolgono troppo tempo?

–      Come trovare il tempo per le cose non urgenti ma…IMPORTANTI: dialogo col coniuge e i figli- la preghiera in famiglia, i rapporti con la scuola e la chiesa ?

A cura di Don Alesiani