Messaggio alla Famiglia Orionina per la Solennità del Padre Fondatore
Il Consiglio Generale invia un messaggio alla Famiglia Carismatica per la Solennità Liturgica di San Luigi Orione – 2021
Carissimi fratelli e sorelle della Famiglia Carismatica Orionina,

Associazione Volontari Don Orione Genova
Mai come quest’anno di emergenza sanitaria l’aiuto di tutti è importante, basta una firma!

Mese Mariano
Maggio è il mese dedicato alla Madonna: dal Medio Evo ad oggi, dalle statue incoronate di fiori al magistero dei Papi, è una devozione molto sentita. Anche Luigi Orione, sin dalla prima infanzia e per tutta la vita, ha dimostrato un profondo amore verso la Vergine Maria.
Storie: Claudio e Antonio
Il “Principe” Claudio e Antonio abitano al Villaggio da molti anni… Oggi ci raccontano la loro vita, una vita vissuta in tanti luoghi ma che hanno un unico punto fermo: Don Orione.
Sono Claudio Romairone e sono nato a Genova a San Biagio il 18 Novembre 1957.
All’età di 5 anni entrai nell’ allora istituto di Don Orione “Casa San Giuseppe” a Borzoli in Salita del Fringuello, dove frequentai l’asilo e le scuole elementari. Mio papà lavorava sodo, faceva il panettiere, ma non riusciva più a mantenere me e i miei sette fratelli. Nel 1964 andai in un altro Istituto di Don Orione in Salita Angeli, dove potei frequentare le scuole.
Nel 1965 vissi a Famiglia Moresco (ndr Casa del Piccolo Cottolengo Genovese situata a Bogliasco), mentre dal 1966 al 1970 mi trasferii a Camaldoli, per poi ritornare a Bogliasco nel 1970 e 1971.
L’anno successivo andai a vivere nella tenuta agricola del Perolla (ndr Casa di Don Orione in maremma toscana) dove vivevo la vita di campagna e mi occupavo degli animali e della loro cura; qui rimasi fino al 1974 quando poi andai a Firenze (sempre presso il Don Orio- ne). Da qui scappai, per ritornare a Bogliasco per qualche tempo e poi mi recai a Trasta presso la Casa del Giovine Lavoratore per il decennio successivo (1975-1985). Nell’1986 trascorsi qualche mese a Benevello ad Alba per poi tornare a Trasta. Infine vissi un decennio della mia vita a Genova all’Abazia del Boschetto (struttura della Provincia Religiosa Di Don Orione).
…Ed infine arrivai a Camaldoli il 18 giugno 1997 quando avevo 40 anni, qui per tutti sono “il Principe” perché la mia mamma era parente del nobile genovese Luigi Ferraris e poi mi piace avere un titolo nobiliare. Qui vive con me la mia vera Famiglia, quella di Don Orione che non mi ha mai abbandonato neppure per un momento, neppure quando mi hanno lasciato solo… Don Orione per me è tutto: è stato Casa per me in tutta Italia e mi ha permesso di visitare tanti luoghi e di conoscere tanti posti e tanti amici che ancora oggi mi sono nel cuore. È stato partenza e arrivo di tutta la mia esistenza…
Mi chiamo Antonio Alaiali e sono nato a Rodi, in Grecia, nel 1931. Quando ero piccino vivevo in una casa di Don Orione perché ero malato e non camminavo. Poi un prete, mi ha portato in Italia, a Tortona, dove le Suore di Don Orione si sono prese cura di me. Ricordo ancora quando Don Sterpi ci portava i giocattoli… che bei momenti di festa! Qui rimasi fino al 1952, quando, grazie alla mia maestra del- le elementari che era cugina di San Luigi, il 4 di settembre arrivai a Camaldoli.
In tutti questi anni ho visto crescere il Villaggio, all’inizio c’era il Santuario vecchio con ancora le travi sul soffitto. Subito abitavo nel reparto infermeria, mi ricordo che ballava il pavimento, tanto era vecchio… Nel tempo ho aiutato anche in alcuni lavori di ristrutturazione, ho persino suonato le campane quando i superiori erano in ritiro e non potevano farlo. Quando un luogo lo senti come casa tua, non vedi l’ora di contribuire a renderla più bella!
Oggi abito al Santo Curato e partecipo a tutte le messe di Don Bruno, il Cappellano della Casa, mi piace cantare e partecipo al coro. Qui al Villaggio sono a Casa e mi sento in famiglia. Io devo tanto a Don Orione, se non ci fosse stato lui a quest’ora sarei morto, da solo in strada. Lo ringrazierò sempre per non avermi mai abbandonato e per essermi stato accanto, sempre.

Intervista a Luciano De Micheli
Il 13 aprile 2021, abbiamo raccolto la commovente testimonianza del Sig. Luciano. Da più di tre anni abita a Paverano, Casa genovese del Piccolo Cottolengo di Don Orione, ma tutta la sua vita è stata caratterizzata da un rapporto speciale con il nostro Santo Fondatore.
Preghiera di ringraziamento e di supplica
O Dio Padre Onnipotente e Buono, noi del Villaggio della Carità di Camaldoli, in questo ottantesimo di attività caritativa, vogliamo adorarti, lodarti e ringraziarti per tutti i doni e le grazie che ci hai elargito attraverso il tuo Figlio Gesù Cristo.
Il Villaggio della Carità di Camaldoli oggi
Il Villaggio della Carità di Camaldoli è una Casa del Piccolo Cottolengo genovese di Don Orione sita in via Berghini, sulle alture di Genova, appena sopra la centrale Piazza Martinez, in un contesto collinare meta di gite fuori porta per tanti genovesi, circondata da fasce coltivabili e da un uliveto.
Come nacque Camaldoli
Nelle immediate vicinanze di Genova, sopra una delle più alte propagini delle colline liguri, si eleva un complesso edilizio risultante da un grande fabbricato, dominato da due eleganti costruzioni: la Chiesa ed un castello in stile fiorentino.
Editoriale del Direttore – giornalino maggio – giugno 2021
Editoriale – 3 maggio 1941:
dopo opportuni lavori di restauro dell’edificio acquistato l’11 ottobre 1940, Don Carlo Sterpi, il primo successore di Don Orione, accoglie nel “Villaggio della Carità” di Camaldoli i primi 5 ospiti. Dopo la tragedia della seconda guerra mondiale, nel 1946 gli ospiti saranno già oltre 350.
Maggio, mese dedicato alla Madonna: Maria, madre della Divina Provvidenza
Sotto questo titolo si onora la missione che Dio, la cui provvidenza tutto dispone secondo un disegno di amore, affidò alla beata Vergine affinché fosse Madre di Cristo.
Papa Francesco benedice gli Operatori e gli Ospiti del Piccolo Cottolengo Genovese
In occasione del compleanno del nostro Luciano di Paverano (reparto Don Orione), Luciano ha ricevuto questa benedizione papale che cita anche tutti noi e gli ospiti del PCDO
Pasqua 2021: Lettera circolare del Direttore Generale
Messaggio di Augurio del Direttore ai Familiari e Collaboratori
Genova, 1° aprile 2021
Carissimi Familiari e Collaboratori,
In questo lungo e infinito mistero della pandemia il tempo sembra essersi fermato; in realtà
sta scorrendo veloce ed è già trascorso più di un anno da quando tutto è iniziato.
Settimana Santa 2021 al Paverano
Domenica delle Palme – 28 marzo
ore 9.45 – Benedizione delle Palme
ore 10.00 – S. Messa
Mercoledì Santo – 31 marzo
ore 16.00 – Via Crucis
Giovedì Santo – 1 aprile
ore 16.00 – S. Rosario
ore 16.30 – S. Messa in Coena Domini
Venerdì Santo – 2 aprile
ore 16.30 – Liturgia della Passione del Signore
Domenica di Pasqua – 4 aprile
ore 10.00 – S. Messa della Risurrezione
ore 16.00 – S.Rosario, Vespri e Benedizione
Lunedì dell’Angelo – 5 aprile
ore 10.00 – S. Messa
“Cristo è risorto! Fratelli,
risorgiamo con Lui! …
La barca di questo povero mondo fa acqua
da tutte le parti, senza di Te va a fondo:
vieni, o Signore, vieni!
Risuscita in tutti i cuori, in tutte le famiglie!”
(Don Orione)
Editoriale
In questo lungo ed infinito mistero della pandemia il tempo sembra essersi fermato; in realtà sta scorrendo veloce ed è già trascorso più di un anno da quando tutto è iniziato. Molti di noi hanno sperimentato
L’importanza di saper cambiare
Continua la riflessione del Professor Ezio Fulcheri1 che parte dal progetto della Casa di Accoglienza di Quezzi, per estendersi al periodo attuale in cui si delinea una vera e propria crisi del volontariato, bloccato ed interdetto in questo tempo di pandemia.